Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.

giovedì 24 luglio 2014

Pane marchigiano con grano spezzato e farina di farro a lievitazione mista: lievito madre e biga.



Lo scorso anno ho avuto la fortuna di andare alla  mia manifestazione preferita "Pane nostrum" che ormai si svolge a Senigallia da tantissimi anni.
Un tripudio di profumi, farine, mani sapienti che con un'estrema disinvoltura ed eleganza plasmano impasti e realizzano forme meravigliose di pani, biscotti...insomma il paese dei balocchi.

Durante questa edizione è stato presentato un progetto "Terre del conero" una filiera agroalimentare di qualità che riunisce circa 60 aziende agricole con lo scopo di valorizzare le produzioni agricole locali e di promuovere metodi di coltivazione nel rispetto dell'ambiente e della salute.
Ed è proprio in questa occasione che ho scoperto il pane con il grano spezzato.
Naturalmente mi sono messa subito alla ricerca di notizie utili e soprattutto dove reperire il desiderato grano, in fiera non era possibile acquistarlo ma ciò non mi ha fermato.
Tra le varie ricerche ho scoperto che esisteva un'antica ricetta marchigiana di un pane con grano spezzato e farina di farro e quindi lo dovevo assolutamente fare.
La difficoltà maggiore è stata quella di reperire il grano, il molino Mariani realizzava solo sacchi di circa 20 kg, naturalmente per panifici e addetti al settore, ma tanto ho detto tanto ho fatto, telefonate, suppliche ed ho ottenuto il sacchetto di 4 kg molto più "umano" per gli appassionati come me.

Ma torniamo a lui, a questo ingrediente perduto
il grano spezzato:










letteralmente è grano grossolanamente schiacciato e quindi contenente il chicco in tutta la sua complessità:


foto tratta dal web
 
  • c'è la crusca ricca di fibra, vitamine e minerali;
  • l'endosperma fonte di carboidrati e proteine, la farina raffinata è composta solo da questa porzione;
  • e lui il germe di grano: la "vita", l'embrione che è in grado di generare un'altra pianta, racchiude in se numerose sostanze preziose, tra queste molto importante è la vit. E, contenuta in alta percentuale, ha una potente azione antiossidante in grado di contrastare la formazione dei radicali liberi responsabili dell'invecchiamento e delle patologie ad esso correlate.


Quindi questo che vi presento è un pane che racchiude in se una serie di buone abitudini: reso prezioso dal germe di grano, a cui si aggiunge anche una piccola componente di farina di farro, altro cereale considerato sino a poco tempo fa "minore" ma che sta riacquistando un posto d'onore anche nel mondo della panificazione.




La ricetta che ho realizzato è quella del panettiere Andrea Galavotti, prevede diversi passaggi e quindi un po' di organizzazione ...ma la "fatica " premia

Ingredienti per 2 pagnottine di circa 600g
si inizia il giorno prima.

Abbiamo bisogno: 
  • di un  periodo di "ammollo" del grano
  •  di una biga
  • e poi l'impasto finale

Prepariamo  il grano: (io ho iniziato il pomeriggio alle ore 16:00)
  • 200 g di grano spezzato
  • 300 g di acqua calda portata a circa 75°
  • e 100 g di lievito madre rinfrescato da aggiungere in un secondo momento.
Preparazione:
riscaldiamo l'acqua e ricopriamo il grano, lasciamo raffreddare.
Il grano si gonfierà ed assorbirà l'acqua, quando la preparazione risulta appena tiepida uniamo il lievito madre, impastiamo un attimo e lasciamo maturare il tutto per 18-22 ore.


Ora passiamo a fare la biga
 che deve maturare per circa 12-14 ore ( io l'ho fatta alle 21.30 della sera precedente)

Biga:
  • 200 g di farina 0 bio per pane
  • 2 g di lievito di birra fresco
  • 90 g di acqua
preparazione: sciogliere nell'acqua il lievito, aggiungere la farina e mescolare giusto il tempo per amalgamare i tre ingredienti, non otterremo un impasto liscio ed omogeneo e va bene così
foto
lasciamo riposare coperta da pellicola di una temperatura di 16-18°.

Impasto finale: ( iniziato alle ore 10.30 del giorno dopo)
  • l'impasto già fatto di grano e lievito madre 
  • 300 g di biga
a cui aggiungo:
  • 200 g di farina 0 bio per pane
  • 50 g di farina di farro
  • 50 g di acqua
  • 3 g di malto diastatico
  • 12 g di sale fino
Preparazione:
in planetaria mettiamo il grano con il lievito madre, azioniamo il gancio e aggiungiamo la farina 0 e poi quella di farro; uniamo la biga, il malto e alla fine lentamente l'acqua e il sale.
Lavoriamo l'impasto sino ad ottenere una massa omogenea e ben formata, avvolgiamo a palla e lasciamo puntare per 90 minuti, coperta da una ciotola.

Poi si procede  alla pezzatura, (io ho fatto due pagnottine), dividiamo in due parti e arrotondiamo; lasciamo riposare 15 minuti.

 e poi la formatura a filoncino




per comodità vi ho messo le foto della formatura di un altro pane ma il procedimento è lo stesso, ecco perché ci sono 3 pani e non 2.



Ora devono lievitare coperti da pellicola ad una temperatura di 28° per circa 70-80 minuti.

Cottura:
forno preriscaldato a 220° con pentolino di acqua bollente all'interno.
Prima di infornare fare i tagli e spruzzare la superficie con acqua, io l'ho fatto per 3 volte nei primi 15 minuti di cottura, tempo di cottura totale 40 minuti.
Ultimi 10 minuti tenete aperto leggermente lo sportello del forno.


Con questo pane partecipo al contest 
"I MAGNIFICI 6" ideato dall' Associazione nazionale Città dell'Olio in collaborazione con l'AIFB.


lunedì 21 luglio 2014

Le boulot a lievitazione naturale, pane a pasta dura.



Le boulot è decisamente una forma francese, insieme agli appassionati frequentatori del gruppo panissimo di fb ogni mese ci dedichiamo ad una tipologia di pane e solo ora mi sono resa conto che avevo fatto il pane ma non il post.
Ho scelto una tipologia di impasto cosidetta a pasta dura, mollica fitta, morbida, con crosta sottile e croccante.

Ingredienti: per il primo impasto da fare la sera precedente
  • 45 g di lievito madre rinfrescato e ben maturo
  • 70 g di acqua
  • 135 g di farina di forza io ho usato una W 350 farine Garofalo
Ingredienti per il secondo impasto da fare il mattino successivo:

il primo impasto più
  • 1 cucchiaino scarso di malto diastatico
  • 120 g di farina di tipo 2 praticamente una semintegrale
  • 300 g di farina W 260 della farine Garofalo ( potete usare una farina per pane con almeno 11% di proteine)
  • 265 g di acqua
  • 16 g di sale fino
Preparazione:
iniziamo la sera precedente con il primo impasto:

sciogliamo il lievito madre nell'acqua, aggiungiamo la farina e impastiamo in  modo da ottenere una massa liscia ed omogenea.
sarà piuttosto soda, copriamo con pellicola e lasciamo a temperatura ambiente sino al mattino successivo.

La mattina dopo:

facciamo un breve autolisi: mescoliamo nella planetaria con  la foglia le farine setacciate e l'acqua e lasciamo riposare coperto per circa 20 minuti.
Trascoso il tempo previsto azioniamo la macchina  e aggiungiamo il primo impasto a pezzetti, quando si è ben amalgamato uniamo il sale, poco dopo mettiamo il gancio e lasciamo impastare la macchina sino ad avere una massa liscia ed omogenea.
Una volta ottenuto il nostro impasto bello liscio lo avvolgiamo a palla e coperto lo lasciamo riposare per 30 minuti.
Ora essendo un pane a pasta dura è il momento di cilindrare per questa operazione vi rimando ad un precedente post dove ci sono foto e passaggi.

Una volta effettuati i vari passaggi si procede così:

Si stende di nuovo l'impasto in un rettangolo abbastanza regolare e poi si arrotola su se stesso si lascia riposare per 10 minuti.





Poi tagliamo il rotolo in 3 parti del peso di circa 300 g.




Stendiamo ogni porzione formando una specie di lingua e arrotoliamo e facendo pressione con le dita ai lati del rotolo in modo che non si formi una spirale, sigillate bene le estremità subito sin dall'inizio e poi chiudete bene anche la piega finale.
Con la piega di chiusura sotto rotoliamo a creare un fuso con le stremità leggermente più sottili.


Spostiamo sulla teglia facciamo un taglio al centro e lasciamo lievitare, ma non aspettiamo il raddoppio, cioè inforniamo un po prima spruzzando generosamente la superficie con acqua.




Cottura:

forno preriscaldato  a 200°, inforniamo e dopo 10 minuti abbassiamo a 180° e continuiamo la cottura per altri 15 min., ultimi 5 minuti di cottura spostiamo i pani sulla griglia e lasciamo forno semiaperto.
Controllate sempre la cottura perché ogni forno è a se.


 E con questo pane partecipo anche all'appuntamento di Panissimo, organizzato da Sandra  e Barbara



e per  il mese di luglio siamo ospiti di Silvia
E mi trovate anche  qui  , fateci un "salto" ci sono delle cose spettacolari.


lunedì 14 luglio 2014

Panzanella moderna con prosciutto di Norcia Igp


Voglia di freschezza di piatti colorati e semplici, sani e salutari.....dal momento che l'estate si fa desiderare mettiamola nel piatto.


Anche quest'anno ho il piacere di partecipare all'iniziativa organizzata dall'ISIT (Istituto Salumi italiani Tutelati), e sono felicissima che mi sia capitato il prosciutto crudo di Norcia Igp.
La sigla IGP sta per : Indicazione Geografica Protetta; ogni salume che rientra in questo elenco prevede un disciplinare di produzione in cui vengono elencati, in maniera oserei dire "ossessiva" ma in senso buono, tutte le fasi di lavorazione, stagionatura ecc ecc se siete curiosi qui trovate il Disciplinare di produzione del prosciutto di Norcia
Il prosciutto crudo è una particolare tipo di carne cruda, che va consumato previa stagionatura attraverso la salagione e essiccamento, nulla di più.

Vi riporto le notizie relative a questo prodotto reperite sul sito specifico:

La stagionatura è il momento in cui si sviluppa anche un altro processo che rende il prosciutto  un alimento unico. Il processo di lipolisi (riduzione e semplificazione dei grassi svolta da enzimi) determina il sapore del prodotto e l' inscindibilità della sua parte grassa, indubbiamente gustosa, ma anche sana e utile contro numerose patologie. Durante la stagionatura, gli enzimi, di cui è ricca la parte magra del prosciutto, determinano un processo di predigestione proteica: le proteine sono progressivamente spezzate rendendo disponibili i singoli amminoacidi. Questo processo è uno dei fattori che rende il prosciutto un alimento molto utile per gli sportivi e per i ragazzi: proteine “buone” subito a disposizione. A livello nutrizionale il non utilizzo di additivi determina un prodotto essenziale per una dieta completa e salutare. Le carni crude, pur conservate e stagionate, conservano valenze nutrizionali che con la cottura sono perdute e diventano facilmente digeribili tanto che il loro utilizzo è consigliato per tutte le fasce di età anche in presenza di patologie gastriche e intestinali.  Il prosciutto crudo è indicato in tutte le forme di deficit proteico, nelle insufficienze digestive e, soprattutto, nei casi in cui sono presenti processi fermentativi.
Di fatto l'utilizzo del prosciutto, associato ad altri alimenti, favorisce durante e dopo i disturbi a carico dell'apparato digerente (stomaco e intestino) il reintegro degli elettroliti e il trattenimento dell'acqua nell'organismo.  La mancanza di sali minerali e la disidratazione sono le conseguenze più fastidiose delle patologie diarroiche e  i sali dell'alimento concorrono alla risoluzione dei problemi.  Nel prosciutto le proteine sono di elevata qualità, ricche di amminoacidi essenziali e quindi con alto valore nutrizionale. Può essere, quindi, tranquillamente incluso nelle diete dimagranti e consumato completo di grasso, a patto che non si accompagni ad un abbondante consumo di pane. 
Ha un buon contenuto di ferro facilmente assimilabile, ma anche fosforo, potassio, zinco e selenio e consumato di sera non comporta fastidi neanche alle persone che soffrono d'insonnia, in quanto, essendo crudo, è più digeribile ed eccita meno la tiroide ed il sistema nervoso.
 Ed ecco la ricetta....
questa versione moderna della panzanella è stata una piacevole sorpresa durante il corso di cucina che ho seguito con lo chef  Domenico Balducci del ristorante Hotel Gentile da Fabriano.
Naturalmente essendo una versione molto personalizzabile io ho aggiunto oltre a frutta e verdura anche listarelle di prosciutto crudo di Norcia Igp.

Ingredienti per 4 persone:
  • pane raffermo
  • 1 cetriolo
  • 1 pomodoro medio
  • 1 carota
  • 1 cuore di sedano
  • 1 zucchina verde
  • ravanelli
  • melone a polpa bianca 3-4 fette
  • melone retato il comune melone arancione 3-4 fette
  • 200 g di prosciutto crudo di Norcia Igp
  •  semi di sesamo tostati
  • olio extra vergine di oliva
  • succo di limone
  • sale
Preparazione:

Prepariamo le cialdine di pane
 dobbiamo affettare sottilmente il pane se avete un affettatrice il compito sarà veramente semplice, diamo la forma preferita: arrotolate le fette formando un cannolo oppure con l'aiuto di uno stampino create un cestino....insomma usate la fantasia; trasferite in forno preriscaldato a 150° il tempo necessario perché il pane diventi croccante, basterà qualche minuto.

Ora passiamo all'insalatina, vi serviranno tre ciotole:
  1. in una ciotola piena d'acqua fredda mettiamo le carote, il sedano e le zucchine tagliate sottilmente, come fili, inoltre il cetriolo tagliato a fettine sottili e allo stesso modo il ravanello
  2. In un'altra ciotola mettiamo: pomodoro tagliato a cubetti;
  3. nell'ultima ciotola i due tipi di melone tagliati a cubetti.
Prepariamo anche l'emulsione che ci servirà per condire:  2 parti d'olio, 1 parte di succo di limone e sale, con una forchetta emulsioniamo bene.

La particolarità di questa preparazione sta nel fatto che gli ingredienti delle tre ciotole vanno uniti tra loro e conditi all'ultimo momento, una ricetta  comoda perché le verdure e frutta vanno preparate prima, e tenute in frigo.

Una volta pronto il pane potete assemblare il tutto; scolate ed asciugate le verdure che erano a bagno, unitele al pomodoro e al melone, mescolate, condite con l'emulsione e semi di sesamo tostati, unite il prosciutto tagliato a listarelle, trasferite nei cestini di pane e servite subito.



martedì 8 luglio 2014

Tortillas di frumento e mais...filnamente le ho trovate!



Qualche giorno fa ho fatto le Fajitas di pollo e naturalmente il pollo in questione va accompagnato con le  
tortillas.




Ho provato diverse volte a farle da me ma i risultati non mi avevano mai soddisfatto pienamente, uno dei tanti problemi per fare questa tipologia di pane è reperire la farina giusta: la masa harina.

Cos'è la Masa:
per i messicani è l'impasto fresco di mais utilizzato in numerose ricette, praticamente  si fanno bollire i chicchi essiccati di mais bianco poi si lasciano in ammollo in una miscela di acqua e ossido di calcio che favorisce la reazione chimica necessaria per dare alla masa il suo aroma particolare quindi il mais bagnato viene poi macinato e l'impasto ottenuto è la masa, praticamente la masa si acquista bella e pronta nei negozi come noi troviamo la massa del pane dal nostro panettiere.

Mentre la masa harina non è altro che una farina ottenuta dalla masa essiccata e macinata, ciò per velocizzare il procedimento sopra descritto che da fare in casa risulta alquanto complicato.
Per i più fortunati, ma non per me purtroppo, la masa harina si trova in Italia nei negozi di specialità etniche.
Ma secondo voi io ci rinunciavo....giammai.

Ed ecco qui la ricetta di Laurel alla quale ho apportato alcune piccole modifiche, come ad esempio l'uso della farina di mais precotta bianca e l'olio extra vergine.


Per 11 tortillas di mais e frumento
  • 320 g di farina 0 per pane
  • 160 g di farina di mais bianco precotta ( in poche parole quella per fare la polenta velocemente)
  • 60 g di olio extra vergine d'oliva
  • 240 ml di acqua calda
  • 1 cucchiaino di sale
Preparazione:

mescoliamo bene tra loro le farine e il sale poi uniamo l'olio e infine piano piano l'acqua, impastiamo sino ad ottenere una massa omogenea.

copriamo bene con la pellicola e lasciamo riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti.




Dividiamo il composto in 11 palline del peso di 70 g.
Per stendere le tortillas ci dobbiamo aiutare con due fogli di carta forno, mettiamo una pallina al centro, copriamo con un altro foglio e poi con l'aiuto di una pentola con fondo pesante schiacciamo la pallina,  con il mattarello finiamo di stenderla il più sottile possibile circa 2 mm.





  .


Scaldiamo una padella antiaderente e cuociamo le tortillas, bastano due minuti per parte.


Trasferiamole in una canovaccio e copriamole per mantenerle calde; per comodità potete anche farle prima, le avvolgete nel canovaccio e poi al momento di servirle mettete direttamente il canovaccio nel forno preriscaldato.
Ed ora che avete la ricetta delle tortillas potete fare di tutto di più perché a seconda del ripieno con cui vengono farcite possiamo fare:
Burritos, Chimichangas, Empanadas, Enchiladas, Fajitas, Flautas, Quesadillas, Tacos, Tostadas e Totopos.

 E con questo pane partecipo anche all'appuntamento di Panissimo, organizzato da Sandra  e Barbara


e per  il mese di luglio siamo ospiti di Silvia
E mi trovate anche  qui  ,fateci un "salto" ci sono delle cose spettacolari.


domenica 6 luglio 2014

Pollo con i peperoni che per Quanti modi di fare e rifare diventa Fajitas di pollo







Ecco di nuovo l'appuntamento con le cuochine di 


Questa volta la ricetta del  Pollo e peperoni, connubio perfetto,  ci viene "offerta" da  Fr@, blog "Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri"

Io adoro il pollo con i peperoni e lo faccio molto spesso, ma da un po' avevo voglia di provare un piatto messicano che ha proprio  questi come ingredienti principali ed ecco qua le mie

  Fajitas di pollo

Vi serviranno le tortillas circa 8-10 per 4 persone, dipende dagli appetiti; (il prossimo post sarà dedicato proprio alle tortillas) sicuramente ci sta benissimo la panna acida per accompagnare il tutto, quindi partiamo proprio da questa.

Ingredienti per la panna acida:
  • 100 ml di panna fresca liquida
  • 100 g di yogurt magro ( non il tipo dolce)
  • 1 cucchiaio di succo di limone
mescolate gli ingredienti e lasciate riposare in frigo per almeno un'ora.

Per il pollo e peperoni:

ingredienti
  • 600 g di petto di pollo
  • 2 peperoni medi o già cotti e "spellati" oppure crudi
  • sale
  • olio extra vergine
  • prezzemolo tritato
Per la marinatura in cui il pollo dovrà "riposare" prima della cottura
  • 1 cucchiaino di spezie per tacos e burritos cannamela ( peperoncino, cumino, paprika dolce, origano, pepe nero, aglio e cipolla)
  • 1 e 1/2 cucchiaio di zucchero
  • la buccia grattugiata e il succo di un lime
  • circa 200 ml di birra o comunque la quantità necessaria per coprire la carne










 Preparazione:
tagliamo il pollo a listarelle larghe circa 1 cm mettiamole in una ciotola con gli ingredienti della marinatura e lasciamola riposare in frigo per 2 ore.
















Trascorso il tempo necessario scoliamo la carne conservando la marinatura.
In una padella bella larga mettiamo dell'olio extra vergine e quando è ben calda uniamo le striscioline di pollo e cuociamo a fuoco vivace, se la carne si asciuga troppo uniamo la marinatura conservata, continuiamo a cuocere sempre mescolando sino a che la carne formi una leggera crosticina.

Se usate peperoni crudi, tagliateli a listarelle e uniteli al pollo nella padella.
Nel caso usiate i peperoni già cotti li aggiungete quasi a fine cottura.

Aggiustate di sale e il vostro pollo è  pronto, non vi resta che scaldare le tortillas che avrete avvolto in un canovaccio mettendole così direttamente in forno, un cucchiaio di panna acida e spolveratina di prezzemolo tritato.









martedì 1 luglio 2014

Fregantò nelle Marche, ma anche fricandò, o fricu.....un piatto semplice e gustoso.


Chiamatemi sentimentalista o semplicemente un po' pazza ma io di fronte ai colori delle verdure dell'orto non riesco a restare impassibile....nulla è così perfetto e armonico.
Ma soprattutto non resisto ai profumi e sapori che queste meraviglie sprigionano in cottura.

 Grazie a questo prezioso raccolto ho ripescato una ricetta tipica della mia regione ma che in realtà si fa un po' in tutta Italia: il fregantò oppure fricando o ancora…fricu ecc ecc.

Il bello di questo piatto che lo potete fare con tutte le verdure che avete a disposizione, quindi un piatto che non conosce stagione.
Allora ingredienti semplici, come le verdure e pancetta fresca, che dà al piatto un sapore rustico e saporito.

Ingredienti per 4 persone:
  • Verdure miste: melanzana, zucchina, carota, fagiolini, pomodori, fiori di zucca...
  • 350 g di pancetta fresca
  • mezzo bicchiere di vino bianco

Procedimento:

Lavate le verdure e fatele a cubetti .
In una padella antiaderente fate insaporire la pancetta tagliata a cubetti, quando si è un po' rosolata unite le verdure a cubetti, naturalmente se avete verdure che richiedono una cottura più lunga iniziate a mettere quelle, tipo carote…e poi tutte le altre.
Appena le verdure iniziano ad ammorbidirsi unire  il vino e farlo evaporare a fuoco vivo, poi aggiustare di sale e pepe e far cuocere a fuoco moderato per circa 30 min.
La durata della cottura dipenderà molto dal tipo di verdure che utilizzerete.
Un piatto semplice, adatto ad ogni stagione e molto gustoso!


 

domenica 22 giugno 2014

La torta nocciolata, un sapore ritrovato grazie alla nocciola di Giffoni IGP






La crema alle nocciole...la faceva mia nonna e ci farciva la così detta "torta nocciolata" tipica delle campagne maceratesi, lei purtroppo non c'è più e neppure le sue bellissime piante di nocciole...intanto io alcune nuove piante le ho messe nel mio piccolo frutteto ma passerà del tempo prima che io possa avere un raccolto degno di questo nome.
La nocciolata è una torta semplice, dal sapore rustico e poi si sa quando i tuoi  ricordi sono legati ad un profumo, un sapore, fai di tutto per riappropiartene, almeno a me capita così.
Non mi restava che trovare una buona nocciola tostata, di quelle che quando apri il sacchettino ti ubriacano con il loro profumo, ma la ricerca non è stata proprio semplice......e così per tanto tempo la  torta nocciolata a casa mia non si è fatta più.
Poi ho l'occasione di partecipare ad un corso, operatore turistico dei prodotti agro alimentari, tra le varie lezioni si affrontano le tematiche relative a dop igp itg ecc ecc, così sono venuta a conoscenza di diverse realtà sia locali ma anche a livello nazionale; quando inizi a capire cosa si cela dietro queste sigle ti poni delle domande, inizi ad apprezzare il  prodotto, ma soprattutto il produttore.

E nella mia frenetica ricerca  sono arrivata a lei la nocciola  Tonda di Giffoni  IGP



IGP:Indicazione Geografica Protetta


anche per l'igp viene riconosciuto che un'area geografica delimitata determina la qualità e le caratteristiche del prodotto.
La differenza fondamentale con un prodotto Dop è che è sufficiente che almeno una delle fasi (produzione, trasformazione, elaborazione) avvengano nell'area stessa ( nel caso della Dop invece tutte le fasi devono avvenire nella stessa zona geografica).







Trovata la nocciola mi mancava la ricetta scritta, perché si sa le nonne fanno ad occhio, un cucchiaio qua uno là, ma scrivere due righe? Nooooo!

Per fortuna ho trovato la ricetta sfogliando un libro a casa di un' amica, quando si dice il destino, e torta sia.
Torta nocciolata ricetta tratta dal libro di Manuela Di Chiara.

Si tratta di una torta di nocciole farcita con crema alle nocciole.

Occorrente:
una teglia imburrata e infarinata del diametro di circa 24 cm.

Ingredienti:
per la crema:
  • 80 g di nocciole tostate e pelate
  • 2 tuorli
  • 5 cucchiai di zucchero semolato
  • 25 g di amido di mais
  • 400 ml di latte fresco intero
  • 100 g di panna fresca montata
Per la torta:
  • 3 uova  intere a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero
  • 60 g di burro morbido
  • 40 g farina 00
  • 140 g di nocciole pelate e tostate
  • 20 g di latte
  • 8 g di lievito chimico
  • un pizzico di sale
Per decorare:
  • 50 g di granella di nocciola
  • cioccolato fondente ( mia variante)
Prepariamo la crema:
in un mixer mettiamo le nocciole  e cerchiamo di ridurle più finemente possibile, agendo ad impulsi in modo da non far "uscire" l'olio della frutta secca, un utile suggerimento: tenete le nocciole un po' nel freezer prima di macinarle.


In un pentolino scaldiamo il latte  e aggiungiamo le nocciole frullate, facciamo bollire per 5 minuti, mescolando sempre.



Togliere dal fuoco e lasciarlo intiepidire.

In una ciotola sbattiamo i tuorli con lo zucchero, meglio se usiamo uno sbattitore elettrico in modo da renderli belli spumosi, poi uniamo l'amido e infine , a filo, il latte alle nocciole, mescoliamo bene e travasiamo il tutto in una nuova pentola.
Ora non ci resta che cuocere la crema mescolando in continuazione per evitare che si attacchi sul fondo, sino a che non si sarà addensata.
Trasferitela in una ciotola, cercate di raffreddarla in fretta, magari immergendo la ciotola in acqua fredda e copritela per evitare la formazione della pellicola in superficie.

Ora passiamo alla torta:
mettiamo le nocciole tostate nel mixer insieme a 60 g di zucchero presi dal totale ( 150 g) e frulliamole, cercando di ridurle più finemente possibile.
Separiamo i tuorli dagli albumi; in una ciotola montiamo i tuorli con lo zucchero rimasto (90 g), uniamo poi il latte, il burro morbido, le nocciole tritate e infine farina e lievito setacciati e sale.
Montiamo a neve gli albumi e uniamoli al composto delicatamente con movimento dal basso verso l'alto.
Trasferiamo il composto nella tortiera imburrata e infarinata e cuociamo in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti. Controllate sempre  la cottura con lo stecchino che una volta infilzato nel dolce deve uscire pulito e asciutto.
Lasciamo raffreddare la torta.


Prima di tagliare la torta in due o tre parti, dipende dai gusti, completiamo la preparazione della crema.
Alla crema ormai fredda possiamo aggiungere la panna montata, delicatamente.


Ed ora farciamo la torta

alla crema io ho aggiunto del cioccolato fondente fuso.


Decorate la superficie con granella di nocciole e cioccolato fuso.




 Con questa ricetta partecipo  al contest di 

http://www.scattigolosi.com/2014/05/terra-di-fuoco-il-contest.html?utm_source=BP_recent 
Ringraziando la terra  campana per i meravigliosi prodotti che ci regala e  soprattutto tutti coloro che investono tempo, denaro e passione per continuare a produrre secondo tradizione, nonostante tutto sembri remare contro.



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